Ciao ragazzi... Amo Juve non sarà più questo, amojuve.weebly.com ma il nuovo sito è: http://amojuventus.altervista.org/. 
Anche se ci trasferiamo non ci dobbiamo dare l'addio, noi ci siamo sempre solo che ora al posto di venire al vecchio sito venite al nuovo dove ci saranno quasi le stesse funzioni e forse qualcosa in più... Quindi anche per chi veniva per lo streaming quà, verra nel nuovo link dove ovviamente le partite della Juve in straming non mancheranno.
Quindi lo staff di Amo Juve vi aspetta numerosi nel nuovo sito... ricordo:  http://amojuventus.altervista.org/. 
 
 
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TORINO, 1 gennaio - È tempo di auguri di buon anno e due calciatori juventini li girano ai tifosi attraverso la rete. Il primo è Alex Del Piero: «E’ arrivato il momento di farvi i miei più sinceri auguri di buon anno. Spero che il 2011 sia straordinario per tutti voi. E ricordatevi… le belle sorprese possono arrivare anche alla fine: pensate a come ho finito io il 2010, con la nascita di Sasha! Personalmente non posso che sperare che vada avanti così! E allora, amici, vi auguro (e mi auguro) che tutto vada bene, dall’inizio alla fine, per 365 giorni. In campo e fuori dal campo… Buon 2011 a tutti!!! Alessandro». Poi è il turno di Marchisio che dal suo profilo Facebook dice: «Claudio Marchisio Auguri di un felice e sereno 2011 a tutti voi e famiglie!!che questo anno vi porti tante soddisfazioni... Da parte mia,di mia moglie ed il piccolo Davide ancora tanti e sinceri auguri di buon anno!!!!».

 
 
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DUBAI, 1 gennaio - Non è stato un 2010 esaltante, quello vissuto da Fabio Cannavaro. Il flop con la Juve, poi quello con la Nazionale ai Mondiali in Sudafrica, conclusosi con l'addio alla maglia azzurra. Ora Cannavaro sta bene, si gode il sole degli Emirati Arabi dalla sua casa affacciata sul mare. E' qui che il calciatore, attualmente impegnato nella squadra dell'Al-Ahli, ha rilasciato la sua ultima intervista dell'anno a Sky Sport. «Il Mondiale è andato malissimo, ma qualcuno ha goduto più per il Sudafrica che per il successo in Germania. Per me è stata una pesante delusione anche se sapevamo che non potevamo rivincere la coppa del mondo. E' stato brutto uscire subito. C'è da lavorare, prendere giovani nuovi e dare fiducia a un movimento che piano piano sta emergendo, ma ci vuole calma e tempo», ha dichiarato Cannavaro. «A Dubai la gente segue di più il calcio inglese o la liga spagnola - prosegue l'ex capitano azzurro - ma quando le squadre italiane si presentano sul posto tutti impazziscono. Noi promuoviamo male il nostro calcio che non sarà quello di 4 o 5 anni fa ma resta un campionato importante. La perdita di una squadra in Champions è la testimonianza che qualcosa nel nostro movimento deve cambiare. La Juventus è la prima squadra ad avere uno stadio di proprietà ma è ancora troppo poco. I bianconeri non possono essere gli unici. Appena metti fuori dall'Italia ti rendi contro che tutti gli stadi sono più belli dei nostri».

CONTRATTO CON LA JUVE - Cannavaro parla del suo presente e del suo futuro: «Qui la qualità della vita è alta, si vive bene e sto molto bene. Volevo staccare la spina da tutto lo stress del campionato italiano. Ho un contratto per questa stagione e per la prossima e poi vedremo quello che succederà. Tra l'altro ho ancora un contratto da dirigente con la Juve che è ancora valido. Non so in che ruolo potrei tornare ma il contratto che stipulammo lo scorso anno è ancora in essere. Per adesso mi godo questo posto».

SCELTA DI VITA - La vita a Dubai scorre molto più lenta e tranquilla: «Il calcio qui è vissuto con molta serenità, non c'è lo stress dei campionati europei e c'è molto più rispetto per la vita fuori dal campo».

NAPOLI E IL SUO MANCATO RITORNO - Il suo mancato ritorno al Napoli resta un boccone amaro difficile da mandar giù: «Rispetto le scelte del presidente De Laurentiis che alla fine è quello che paga. Era un mio desiderio, quello di tornare a Napoli. Non è stato possibile ma non solo lo scorso anno, anche in precedenza avevo questa voglia. Comunque io resterò sempre un tifoso del Napoli e faccio un grande in bocca al lupo alla squadra che sta facendo bene in questa stagione. Il Napoli può vincere lo scudetto? Sulla carta è complicato ma il campo sta dicendo che loro corrono più degli altri, vincono, si divertono, sono ancora nelle coppe. Dovremo vedere se riusciranno a tenere questo ritmo fino alla fine. Al momento il favorito per lo scudetto resta comunque il Milan che ha preso un fenomeno come Ibra e che ha una voglia di vincere superiore all'Inter».

CASSANO - Cassano al Milan? «Antonio l'ho visto bene, serio. Lui è un patrimonio del nostro calcio. Deve trovare il suo equilibrio e cercare di esprimere il suo valore non solo dentro il campo ma anche all'esterno. E' un peccato che a volte perda le staffe. Secondo me lui ha buttato una chance importante per la sua carriera al Real Madrid. Speriamo ora si faccia valere al Real Madrid. Non è vero che chiedevamo a Lippi di non conviocarlo in Nazionale perchè il mister non aveva bisogno di consigli».

LEONARDO - Cannavaro commenta anche il passaggio di Leonardo all'Inter: «E' stata una scelta coraggiosa perchè Leo è una bandiera del Milan. Lui però ha una tranquillità e un'intelligenza che lo aiuterà senz'altro. Capello in nerazzurro? Non ci ho mai creduto perchè so quanto ci tiene ad allenare l'Inghilterra».

LA NUOVA JUVE - Capitolo Juve: «C'è da lavorare tanto per tornare ai livelli di qualche anno fa ma l'importante è avere la fiducia. Leggo i giornali, guardo internet e percepisco che questa fiducia è più che presente, assieme a stima e pazienza. Sono stati bravi il presidente, il ds e l'allenatore a ridare un grande entusiasmo. Certo, la Juve è uscita dalla coppa e ora dovrà puntare tutto sul campionato».  


 
 
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ROMA, 31 dicembre - A Radio Sportiva è intervenuto in esclusiva Beppe Bonetto, noto agente ed esperto di mercato. Queste le sue dichiarazioni principali: 

MACHEDA - «Il primo passo lo fa sempre il Manchester United, il giocatore è vincolato, lo segue direttamente mio figlio Marcello e Giovanni Bia. Ferguson escludeva la cessione in prestito, le società interessate in Italia lo volevano solo in prestito oppure abbinare il prestito ad un diritto di opzione. Non è una soluzione facile, perché il Manchester non lo vuole inserire alcuna opzione. Prima dobbiamo verificare la disponibilità, poi parliamo delle squadre. Lui sta benissimo a Manchester, lo capisco, è in una squadra fortissima, ha buone probabilità di vincere la Premier League»

CIGARINI - «Abbiamo sentito la Juventus ma non posso dire se c´è un interesse o meno, diciamo che non lo escludo. Non è in discussione la disponibilità del ragazzo, ma ci sono altre cose da valutare. Sia con il Napoli che con il Siviglia, non è una situazione favorevole per l´Italia. Del Neri lo conosce bene, sa che è un giocatore di assoluto valore»

MOVIMENTI DI MERCATO - «Non voglio fare nomi, mi aspetto un mercato dove chi può spendere lo farà, l´Inter ad esempio ha fatto un investimento importante, stiamo aspettando di vedere cosa farà il Napoli, il mercato sarà come l´anno scorso. C´è poco denaro, ci saranno molti scambi, la situazione è molto difficile».

 
 
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TORINO, 26 dicembre - Le grandi manovre sono ormai iniziate, In attesa dell'apertura del mercato invernale, la Juve sta già lavorando per rafforzare la rosa a disposizione di Del Neri. Marotta e Paratici stanno impostando varie trattative in tutti i reparti, con particolare attenzione al centrocampo. Secondo NapoliToday, infatti, i bianconeri sono molto interessati a Luca Cigarini, regista del Napoli ora in prestito al Siviglia. Il centrocampista, pupillo di Del Neri ai tempi dell'Atalanta, potrebbe arrivare a Torino attraverso uno scambio con Sissoko, molto apprezzato da Mazzarri. Una trattativa che potrebbe accelerare nei prossimi giorni, visti anche i buoni rapporti tra i club già sfruttati negli affari Quagliarella e Rinaudo.

 
 
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TORINO, 26 dicembre - «Individualmente mi auguro di diventare sempre più importante per la Juventus e per la Nazionale, mentre a livello di squadra spero ovviamente di riuscire a vincere finalmente qualche trofeo». Ambizioso come deve essere un vero leader, Giorgio Chiellini analizza con lucidità il 2010 bianconero. «I primi mesi del 2010 non sono andati come speravamo e ci sono stati un po’ di problemi - ha spiegato il difensore -Ora c’è grande voglia di ripartire e di fare bene. In questo nuovo campionato abbiamo avuto qualche difficoltà all’inizio, ma era normale avendo cambiato molto. Con il passare dei mesi abbiamo trovato equilibrio e ora le cose stanno andando per il verso giusto. Non resta che continuare così, cercando di crescere ancora, partita dopo partita». Ultimo pensiero sul compagno di reparto Bonucci. «Leonardo è un ottimo ragazzo e uno splendido giocatore che è andato crescendo partita dopo partita. Oltre a Krasic, che ovviamente è importantissimo per noi, credo che Leonardo sia stata una sorpresa molto positiva per tutti».

 
 
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TORINO, 26 dicembre - Trenta milioni di euro. È questo il prezzo fissato dal Wolfsburg per cedere Edin Dzeko, il bomber che piace a tutti i top club europei, compresa la Juve. Secondo il quotidiano tedesco "Bild", la società tedesca è disposta a vendere il bomber anche a gennaio, purchè ci sia qualcuno pronto a spendere 30 milioni. E questo nonostante il bosniaco abbia un contratto fino al 2013 e una clausola di rescissione di 40 milioni. Il motivo è il disagio dell'attaccante, che non sarebbe contento al Wolfsburg e vorrebbe trasferirsi subito in una squadra più prestigiosa. Il giornale tedesco ha individuato due club in pole position per il colpo: il Manchester City di Roberto Mancini e proprio la Juve, che però ha in questo momento tutti i posti per gli extracomunitari occupati e deve aspettare giugno.

 
 
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TORINO, 19 dicembre - Una beffa che fa male alla Juve, che arriva nel recupero di una partita che fino al gol di Pellissier era una vittoria epica. I bianconeri erano stati più forti delle emergenze, più forti dei problemi dell'ultim'ora, inossidabili in difesa con Storari a parare un rigore a Marcolini al quarto d'ora (fallo di Chiellini su Moscardelli, in probabile posizione di fuorigioco), cinici in attacco con la meraviglia di Quagliarella in rovesciata al 31'. Poi nella ripresa, nonostante l'espulsione di Giandonato dopo sei minuti, una strenue resistenza in dieci uomini e due grandi occasioni per chiudere la partita con Iaquinta prima e con una cavalcata incredibile di Krasic, conclusa sulla traversa dopo aver dribblato tre uomini e Sorrentino in 70 metri di campo. Vittoria, tre punti e secondo posto, sembrava tutto fatto. E invece la beffa di Pellissier al terzo dei quattro minuti di recupero, che lascia l'amaro, anzi, l'amarissimo in bocca ai bianconeri. Che, nonostante il tredicesimo risultato utile consecutivo, ora sono quarti in classifica, a -5 dalla vetta, staccati dalla Lazio e dal Napoli che in tandem sono a tre punti dal Milan.

 
 
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TORINO, 12 dicembre - Colpo Juve ne posticipo della sedicesima giornata contro la Lazio. I bianconeri vincono 2-1 e si portano al secondo posto proprio con i bianconcelesti e con il Napoli, a -6 dal Milan. . Al gol del vantaggio di Chiellini in avvio di partita risponde al quarto d'ora Zarate. Al 94' arriva il "gioiello" di Krasic che beffa Muslera regalando tre punti importantissimi alla Juve.
 
BOTTA E RISPOSTA - La Juve parte che meglio non si può. Dopo neanche due minuti di gioco, infatti, i bianconeri passano in vantaggio con un colpo di testa di Chiellini su corner di Aquilani, titolare a centrocampo al fianco di Felipe Melo. Con loro sugli esterni Marchisio e Krasic. In avanti la coppia Iaquinta-Chiellini. Ci sono tutte le premesse per gestire l'1-0 e colpire negli spazi, ma la Lazio è brava a non farsi intimidire e a trovare quasi subito il pareggio con Zarate. L'argentino al 14' batte Storari da pochi passi dopo che il portiere bianconero perde palla in uscita. Proteste dell'estremo difensore per un presunto fallo ai suoi danni. Dopo l'1-1 cala il ritmo di gioco, ma non mancano occasioni da gol da una parte e dall'altra. Floccari sciupa il possibile raddoppio per la Lazio dopo un errore di Bonucci, mentre Aquilani colpisce la traversa su punizione. Prima della conclusione di tempo Krasic va vicino al gol con un pallonetto e, ancora Aquilani, prova a impensierire Muslera con una conclusione dal limite. 

COLPO KRASIC - L'unica novità in avvio di ripresa è la maglia della terna arbitrale. Gialla anziché quella nera del primo tempo che si confondeva con quella verde scuro dei giocatori della Lazio. La Juve parte bene, con Iaquinta che svirgola su un bell'assist di Krasic e poi con Aquilani che mette in difficoltà Muslera con un bel tiro da fuori. Come nel primo tempo, dopo l'avvio brillante il ritmo cala, ma la Juve resta pericolosa. Al 16' la Lazio è costretta a inserire Diakite al posto di Biava, ko dopo uno scontro di gioco con Dias. Nella Juve, che non sfrutta al meglio i cross di Krasic, Pepe entra per Marchisio (problema al polpaccio per lui). Poco dopo Del Neri decide di inserire Del Piero al posto di Quagliarella. I bianconeri tornano a spingere, e costruiscono un'altra palla-gol con Pepe. La Juve resta in avanti, ma non riesce a concretizzare le tante azioni offensive. Col passare dei minuti, comincia a farsi sentire la stanchezza e, dopo le tante occasioni mancate, i bianconeri rischiano di farsi sorprendere da Zarate, ma Storari è attento e salva la Juve dalla possibile beffa. Nel recupero risponde Muslera per la Lazio, respingendo in angolo una punizione di Del Piero. La partita sembra finita ma, proprio allo scadere, arriva il gol-partita di Krasic che con un pallonetto beffa Muslera e regala la vittoria alla Juve.


 

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