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Si è chiuso in parità, 1-1, l'anticipo di ieri sera all'Olimpico di Torino. E' stata una gara a due facce, con la Fiorentina brava e fortunata nel primo tempo e la Juve rabbiosa e più convinta nella ripresa.

La squadra viola è stata abile a portarsi in vantaggio dopo soli 4', quando Vargas, da posizione defilata, ha lasciato partire un gran sinistro che Motta ha deviato di testa alle spalle di Storari. Subìto il gol, i bianconeri hanno provato a reagire, ma lo hanno fatto senza il consueto ordine. Un paio di buone occasioni sono arrivate comunque, con Del Piero e Marchisio.

Nella ripresa la squadra di Del Neri è cresciuta, e Boruc si è dovuto superare in più di una circostanza. Splendidi, in particolare, un paio di interventi su Iaquinta e Chiellini. La Fiorentina è capitolata solo a 8' dal termine, quando Pepe, subentrato al posto di uno spento Aquilani, ha infilato il portiere ospite con una splendida punizione a giro.

Gigi Del Neri, che alla vigilia aveva parlato di scudetto, a fine match era amareggiato più per il risultato che per la prestazione: "Per come abbiamo giocato sono due punti persi. Sono comunque soddisfatto, perché la Juve è una squadra che cresce. Abbiamo fatto bene dopo una settimana particolare, in cui abbiamo avuto qualche problema: Iaquinta ieri è stato ricoverato e ha dormito in ospedale. Ci siamo trovati contro un portiere molto bravo. La classifica? Per ora non conta, vedremo a maggio. Siamo a -6 dal Milan, ma la Roma e' arrivata l'anno scorso a -14 dall'Inter e poi ha sfiorato il titolo".

Diversa l'opinione di Sinisa Mihajlovic, che per più di un'ora aveva accarezzato l'idea di portare a casa tre punti di prestigio contro i rivali storici: "Dovevamo chiudere la partita nel primo tempo, quando abbiamo avuto occasioni con Ljajic, Pasqual e Gilardino. Poi, nel secondo tempo, la Juve ha meritato il pareggio. Difficoltà in attacco? E' un problema che abbiamo avuto anche nelle partite precedenti, manca cattiveria davanti alla porta. Contro Milan e Juve abbiamo raccolto solo un punto, ma potevamo farne molti di più: continuando così presto vinceremo. Gli infortuni? Gilardino si è stirato, vedremo quanto dovrà star fuori. Boruc si è fatto male alla spalla, anche qui dovremo valutare".

Giorgio Chiellini, ancora una volta uno dei migliori in campo, non ha voluto nascondere la propria delusione: "Queste sono partite da vincere, ci vuole maggiore convinzione e determinazione. Per puntare allo scudetto dobbiamo crescere: l'approccio alla partita non è stato de migliori, altrimenti sarebbe finita in maniera totalmente diversa. Dobbiamo prendere meno gol, anche se quello di stasera è stato rocambolesco".

Per il capitano viola Marco Donadel, anche lui autore di un'ottima partita, quello di Torino è stato "un punto importante, perché affrontare la Juve è sempre difficile. Peccato per le occasioni fallite, potevamo fare il secondo gol e chiudere la partita. Chi meglio tra Juve e Milan? Due grandi squadre, ma mi ha impressionato più il Milan: è una squadra più cinica, con dei giocatori che fanno la differenza".


 


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