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SALISBURGO, 21 ottobre - La prima vittoria in Europa
League deve ancora attendere. La Juventus torna dalla trasferta austriaca contro il Salisburgo con un pareggio tutto sommato positivo, il terzo consecutivo in questa competizione. Si poteva vincere, soprattutto per le numerose occasioni avute nella ripresa ma nei primi 45 minuti i bianconeri hanno subito troppo il gioco dei padroni di casa. La Juventus si presenta con De Ceglie al posto di Motta e con Krasic in panchina, a ricaricare le batterie dopo le sgroppate di campionato. L'inizio è sotto tono. Il freddo è pungente e il Salisburgo parte molto ben organizzato. La Juve fa fatica a trovare spazio in mezzo al campo e Sissoko non sembra in serata di grazia. Nel primo tempo si vedono soprattutto le maglie bianche austriache che arrivano con una certa pericolosità dalle parti di Manninger, nato proprio nella città di Salisburgo. Per la prima zampata bianconera si deve attendere il 24' con una punizione di Del Piero forte e tesa ma troppe centrale. Al 36' arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa: Sissoko chiude male a centrocampo, Svento aggira senza problemi Grygera e dal limite sinistro dell'area juventina scarica un destro rasoterra che fa secco Manninger. 

RIPRESA - Nella ripresa Del Neri mette in campo Krasic al posto di un evanescente Pepe e la gara cambia drasticamente. Il serbo ci mette solo due minuti a pareggiare i conti: cross di De Ceglie, l'esterno stoppa di petto e buca la porta avversaria senza problemi. La Juventus sembra tutta un'altra squadra rispetto a quella svogliata del primo tempo. Amauri corre e lotta ma non riesce a procurarsi grandi occasioni per concludere. Del Piero al 49' ha una buona chance di testa su cross dell'indemoniato Krasic ma la mira è sballata. Del Neri inserisce anche Melo al posto di un nervoso Martinez al 64' per dare maggiore spessore a centrocampo. Passano quattro minuti e Krasic si invola da solo verso la porta avversaria scaricando incredibilmente alto un pallone facile da infilare facilmente in fondo al sacco. A dieci minuti dal termine Del Neri è costretto a sostituire l'infortunato Grygera con Motta. Si va avanti fino alla fine con la Juventus in forcing e i padroni di casa bravi a difendersi con ordine e a provare qualche sortita in contropiede. Al 90' solo un miracolo di Manninger permette alla Juventus di uscire dal terreno di gioco con un punto: il portiere bianconero si supera su una conclusione ravvicinata e a botta sicura del solito Svento. 

JUVE TERZA - In testa al girone A c'è il Manchester City che ha battuto per 3-1 il Lech Poznan grazie ad una tripletta di Adebayor. Grazie a questo risultato i Citizens di Mancini conducono a 7 punti, tre in più del Lech Poznan. La Juve è terza a 3 punti. Chiude il Salisburgo a 1.


 


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